Un biosensore per la Nato, lo svilupperà “La Sapienza” di Latina

LATINA – Il dipartimento di biotecnologie medico – chirurgiche de La Sapienza di Latina svilupperà un importante progetto per la creazione di un “Biosensore nanotecnologico basato su cristalli liquidi fotosensibili”, promosso nell’ambito del programma  Science for Peace and Security istituito dalla  Nato. Il team internazionale e multidisciplinare sarà coordinato da Luciano De Sio del Dipartimento pontino, diretto da Antonella Calogero.
Un vero successo per la città di Latina che vanta uno dei dipartimenti più all’avanguardia con laboratori di alto livello: “Il polo pontino di Sapienza è un’eccellenza – spiega la professoressa Antonella Calogero – dove stiamo implementando la ricerca per attrarre sul territorio piccole e medie industrie e facciamo in modo che le nostre idee e il nostro spirito costruttivo venga diffuso anche agli studenti e poi riportato sul territorio dando possibilità ai ragazzi”.

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E proprio con questo spirito si è riusciti ad elaborare l’importante progetto che si avvale della collaborazione di Kwang-Un Jeong della Jeonbuk National University (Repubblica di Corea) e mira a sviluppare un nuovo biosensore nanotecnologico utilizzato per la rilevazione di batteri nocivi che possono essere dispersi, intenzionalmente o involontariamente, nelle acque potabili, anche come arma chimica, da dove è nata l’idea e perchè è stata scelta proprio Latina dalla voce del professor Luciano De Sio.
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originale su Radioluna ©
Author: Francesca Balestrieri

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