Turismo immobiliare: dall’estero una spinta all’economia, ma servizi non adeguati

I turisti che hanno mostrato maggiore interesse verso il Lazio arrivano dall’estero e sono stati quest’anno i tedeschi (il 29%). Nella classifica segue poi la Francia (19%) e la Svizzera (14%). Più staccati Paesi Bassi, Gran Bretagna (entrambe raccolgono il 5% del totale), Belgio (4%), Spagna (3%) e Stati Uniti, Polonia e Russia. Da quest’ultima e dai paesi Baltici – Estonia e Lettonia in particolare – giungono però le richieste relative agli immobili di maggior pregio, e quindi più cari.

I dati arrivano dalla Federazione italiana agenti immobiliari professionali, Fiaip Latina, e delineano una stagione estiva in chiaroscuro. Il mercato interno, infatti, si dimostra ancora debole nel Lazio, con un calo della domanda da parte del tradizionale triangolo d’utenza Roma-Napoli-Frosinone – stimato intorno al -20% -, si registra però un’impennata nell’interesse da parte dei turisti d’oltralpe. Anche se spesso “la bellezza del nostro territorio, purtroppo, è penalizzata dai servizi offerti assolutamente non all’altezza”.

“Anche sul fronte delle locazioni turistiche – ha detto Stefano Vertice, direttivo Fiaip ed agente fondano – il problema è serio e sentito. I portali web hanno fatto il loro lavoro, attraendo, ma se gli ospiti trovano alloggi con mobili vetusti, senza condizionatori e senza connessione internet wi fi, il web non perdona: una recensione impietosa penalizza un intero territorio. Il nostro – ha sottolineato con forza Vertice – è un turismo familiare, la provincia pontina non è la Romagna e le attrattive per i giovani sono poche. La coppia con bambini odierna è però composta da ragazzi di trent’anni, nativa digitale: impensabile far trovare la casa sprovvista di wi fi, con una TV 19 pollici a tubo, senza condizionatori. Serve un deciso cambio di passo, o ne pagheremo le conseguenze a stretto giro”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente provinciale Pietro Baglio: “Farò mie in sede nazionale le giuste osservazioni dei colleghi. Non solo: le Istituzioni potrebbero aiutarci molto anche promuovendo meglio il nostro brand, “Lazio”, che è abbastanza sconosciuto. Quando negli annunci evidenziamo la nostra vicinanza con la Capitale – ha spiegato il presidente – raccogliamo subito interesse. Roma è dunque il marchio vincente, la regione è invece abbastanza ignota, salvo forse Sperlonga o il Circeo“.

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