Terracina: morti e ingenti danni per il maltempo, ma la città è in piedi


viale della Vittoria Terracina

Anno nero per Terracina devastata dal maltempo, che ha pagato anche un alto numero di vittime. Sono 2 infatti le persone decedute a causa di condizioni meteo assolutamente eccezionali che si sono abbattute sulla città e un terzo risulta ancora disperso.

Il primo è stato Nunzio Cervoni. L’uomo, cameriere, viaggiava su una Smart insieme al suo datore di lavoro quando – era l’alba del 29 ottobre 2018i pini di viale della Vittoria sono stati sradicati da una violenta tromba d’aria e sono piombati al suolo. Uno degli alberi è crollato sulla piccola utilitaria, colpendo l’uomo in pieno. Non c’è stato nulla da fare.

Quando gli operatori del 118 sono sopraggiunti era già morto. Si è salvato invece l’amico che viaggiava con lui: trasportato in ambulanza in codice giallo, ma non è mai stato in pericolo di vita.

In quei momenti la paura e lo sconcerto hanno avuto la meglio. Il sindaco Nicola Procaccini sui social ha imposto di restare in casa, di non uscire per nessun motivo. Poi ha rassicurato e dato indicazioni utili, lavorando insieme alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alla protezione civile, per ripristinare la sicurezza e la normalità.

L’uragano ha causato ingenti danni alle abitazioni, alle attività commerciali e alle numerose aziende agricole della zona. Qualche giorno dopo il primo cittadino contava oltre 100 sfollati e in molti quartieri la corrente elettrica è mancata per giorni.

La seconda vittima è Giuseppina De Santis. Ospite della casa di riposo Curzio Salvini, fortemente danneggiata dal tornado, è scivolata mentre evacuavano l’edificio il 29 ottobre. È deceduta qualche giorno dopo, per le ferite riportate. Una notizia dolorosa per la comunità che stava lavorando alacremente per rimettersi in piedi.

Tanti i politici che qualche giorno dopo il disastro avevano fatto visita alla città, impegnandosi personalmente a trovare i fondi per la ricostruzione. Tra questi il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Neanche un mese dopo le forti piogge hanno causato problemi e allagamenti. E la sorte ha voluto che un terzo terracinese sia scomparso, per il momento possiamo dire a causa del maltempo. Sarà la Procura ad accertare diverse responsabilità. Si tratta dell’imprenditore Valter Donà di 68 anni. Con la sua auto è precipitato, il 25 novembre 2018, nella voragine che si è aperta sulla Pontina, a San Felice Circeo, in località San Vito. Travolto dal fango è stato trascinato lungo il canale e di lui si sono perse le tracce.

L’articolo Terracina: morti e ingenti danni per il maltempo, ma la città è in piedi proviene da Latina Quotidiano.

originale su LatinaQuotidiano.it©
Author: Silvia Colasanti

Precedente «'Namo Nettuno, 'namo!»: il commento al fallimento nel Baseball Successivo Il Parco investe per la promozione del territorio e vola a Milano