Nuova gestione per il Museo del Mare e della Costa

Nuova gestione per il Museo del Mare e della Costa di Sabaudia “Marcello Zei”. Il servizio di apertura, sorveglianza e assistenza dello spazio museale è stato affidato con apposita determinazione del Settore V – Servizio di Promozione Territoriale all’Istituto Pangea Onlus, realtà con un’esperienza di quasi 30 anni nei campi dell’educazione e dell’interpretazione ambientale che annovera tra i propri soci e collaboratori esperti nei diversi campi tematici del museo, in particolare quelli della biologia marina, della paleontologia e dell’archeologia, con attività tematiche e di formazione su tutto il territorio nazionale.

Oltre alla normale gestione del Museo, con apertura, chiusura e assistenza alla visita, L’istituto Pangea Onlus provvederà alla riprogettazione del percorso museale in funzione degli spazi, dei reperti e delle collezioni a disposizione, nonché alla realizzazione di pannelli interpretativi di indirizzo e lettura per facilitare la libera fruizione del Museo, anche attraverso l’impiego del QR Code. Previsto anche l’allestimento di spazi interattivi in cui i visitatori possano essere coinvolti in semplici attività al fine di consolidare alcuni dei concetti trattati nello spazio museale. L’Istituto Pangea contribuirà inoltre alla divulgazione e alla promozione del Museo attraverso il sito web e i profili social della Onlus e con idonee comunicazioni alla stampa e incentiverà le visite da parte delle scuole del territorio e non solo, turisti e cittadini, attraverso la promozione di diverse attività tematiche che in parte potrebbero afferire anche ad auspicabili nuovi edizioni dei progetti “Ospiti del Comune” e “Ospiti del Parco”, che consentono di offrire questi servizi gratuitamente ai fruitori. Particolare attenzione verrà data al mondo della scuola attraverso la piena collaborazione con il Labnet Lazio: tale gestione integrata consentirà di potenziare l’offerta educativa alle scuole proponendo progetti di educazione ambientale e di sviluppo sostenibile legati specificatamente al mare e agli aspetti paleontologici ed archeologici.

“Dopo il Museo Greco, l’Amministrazione comunale prosegue nel suo percorso di riqualificazione dei luoghi della cultura della città con la riorganizzazione del Museo del Mare e della Costa, altro fiore all’occhiello e importante spazio museale a livello regionale bisognoso di nuova linfa, che siamo sicuri l’Istituto Pangea saprà garantire con la sua attività, per la quale ha saputo conquistare stima e riconoscenza nel settore della promozione ambientale su tutto il territorio nazionale. A tutti i suoi collaboratori, auguro un buon lavoro, in attesa che le disposizioni governative e regionali permettano la riapertura dei musei e la fruizione degli stessi”, ha commentato il delegato ai percorsi culturali Francesca Avagliano.

IL MUSEO DEL MARE E DELLA COSTA
Il mare e la terra che lo guarda, la lunga linea di incontro fra questi due mondi, sono il filo conduttore di un articolato percorso che invita i visitatori a scoprire quanto il museo ha da offrire non solo in termini di reperti, attività interattive e giochi, ma anche di professionalità degli operatori sempre disponibili a supportare la visita e raccontare il territorio del Parco Nazionale del Circeo in cui si trova la struttura e da cui vengono molti elementi della collezione esposta. Il museo custodisce testimonianze paleontologiche, paletnologiche e archeologiche, così come numerosi organismi marini. Un’esposizione che accontenta interessi diversi spaziando dagli strumenti di ossidiana delle popolazioni neolitiche, alle conchiglie provenienti da tutto il mondo, ai reperti provenienti da una nave romana affondata di fronte alla costa di Sabaudia, alle monete romane di epoca imperiale. Il museo è dedicato a Marcello Zei, paletnologo, allievo di Alberto Carlo Blanc, che ne fu il curatore e il primo direttore nel 1992, anno della sua inaugurazione.

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Author: Comunicato Stampa

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